Guida comparativa
SPID o CIE: quale identita' digitale conviene integrare nel proprio servizio?
Una comparazione tecnica e normativa tra SPID e CIE per chi deve scegliere quale identita' integrare in un servizio pubblico o privato. Differenze di flusso, costi, basi giuridiche, integrazione con il software gestionale, prospettive future legate a SPID 2.0 e IT Wallet (eIDAS 2.0).
La risposta breve
Per la maggior parte dei servizi occorrono entrambe. La normativa lo impone: l'art. 64 del Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD, D.Lgs. 82/2005) obbliga le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi ad accettare almeno SPID, CIE e eIDAS. Per i privati, accettare entrambe e' una scelta strategica che ne raddoppia la copertura utenti effettiva.
Detto questo, le due tecnologie hanno caratteristiche e implicazioni operative molto diverse. Capirle aiuta a stabilire le priorita' di integrazione e a configurare correttamente i livelli di sicurezza per ogni servizio.
SPID: identita' federata, gestita da privati
SPID e' un sistema di identita' federata. Il cittadino sceglie liberamente uno degli 11 Identity Provider accreditati (IdP) e usa le credenziali fornite da quel provider per autenticarsi a qualunque SP del federation. Tecnicamente e' SAML 2.0 con profilo specifico AgID. I livelli di sicurezza definiti sono:
- L1: solo username+password. Adatto a servizi a basso rischio (consultazione, download moduli).
- L2: username+password + OTP via SMS o app. Standard per la gran parte dei servizi (area riservata, presentazione domande, pagamenti modesti).
- L3: certificato digitale o smart card. Obbligatorio per atti sanitari, anagrafe, dichiarazione redditi.
CIE: identita' fisica, gestita dallo Stato
La Carta d'Identita' Elettronica e' una smart card emessa dal Comune al cittadino. L'autenticazione avviene leggendo il chip della carta tramite:
- Smartphone NFC + app CieID per il cittadino: di gran lunga il flusso piu' usato. Sostanzialmente onboarding via app, poi il browser desktop chiede una scansione del QR per autorizzare.
- Lettore desktop USB: meno comune ma necessario per professionisti che non hanno smartphone compatibili.
Il backend e' gestito direttamente dal Ministero dell'Interno (non da provider privati). L'integrazione tecnica e' SAML 2.0, analoga a SPID nella struttura ma con un solo IdP centralizzato (idserver.servizicie.interno.gov.it) e specifiche di firma e algoritmi crittografici differenti.
Tabella di confronto sintetica
| Aspetto | SPID | CIE |
|---|---|---|
| Soggetto erogatore | 11 IdP privati federati | Ministero Interno (unico) |
| Protocollo | SAML 2.0 (profilo AgID) | SAML 2.0 (profilo MinInterno) |
| Livelli | L1, L2, L3 | L1, L2, L3 (mappati) |
| Onboarding utente | Online, anche da casa (videoselfie) | Solo in Comune, su appuntamento |
| Costo per SP privato | A transazione (Allegato 4 AgID) | Gratuito |
| Costo per SP pubblico | Gratuito | Gratuito |
| Copertura utenti italiani | Circa 38 milioni di identita' attive (2026) | Circa 45 milioni di carte emesse |
| UX desktop | Diretta, browser-only | Richiede smartphone NFC o lettore |
| Disponibilita' da estero | Si' (con SIM italiana) | Si' (con app CieID) |
| Prospettiva 2027 | Integrazione in IT Wallet eIDAS 2.0 | Integrazione in IT Wallet eIDAS 2.0 |
Costi reali per uno SP privato
Per un SP privato la differenza piu' tangibile e' economica. CIE e' gratuita per qualunque SP, anche privato, perche' gestita direttamente dallo Stato. SPID prevede invece una tariffazione a transazione, regolata dall'Allegato 4 alle Linee Guida AgID, in 3 fasce per volume annuale:
- Fino a 100.000 autenticazioni/anno: indicativo 0,29 - 0,40 EUR per autenticazione L2.
- 100.001 - 1.000.000 autenticazioni/anno: 0,17 - 0,29 EUR.
- Oltre 1.000.000: 0,008 - 0,17 EUR.
I prezzi precisi dipendono dall'IdP scelto e da eventuali negoziazioni di volume. Per un SP che riceve 500.000 login SPID/anno, il costo annuo si aggira tra 85.000 e 145.000 EUR. Per questo molti SP privati preferiscono pubblicizzare prima CIE e relegare SPID a opzione secondaria.
UX a confronto: come la vede l'utente
Lo SPID e' percepito come piu' veloce su desktop: l'utente inserisce username, password e OTP senza dispositivi aggiuntivi. La CIE da desktop richiede un'app sul telefono e un QR code, e introduce uno step in piu', che pero' sta diventando familiare e gradualmente preferito dai cittadini abituati al ciclo "scansiona QR -> conferma app". Per servizi mobile-first la CIE su smartphone e' addirittura piu' fluida dello SPID, perche' apre direttamente l'app CieID se installata.
Quando preferire l'una o l'altra
Preferite SPID quando: il vostro servizio e' usato prevalentemente da utenti senior con poca dimestichezza con app, in contesti desktop in cui un OTP via SMS e' piu' rapido di un QR scan. Tipicamente: portali iscritti di ordini professionali per fasce d'eta' alte.
Preferite CIE quando: il vostro servizio e' mobile-first, l'utenza e' giovane, i volumi sono importanti e il costo SPID inciderebbe (perche' CIE e' gratis). Tipicamente: app banking, e-commerce con verifica identita', servizi al cittadino dei Comuni.
Implementate entrambe quando: siete una PA o un ente che eroga servizi pubblici (obbligatorio per legge), o un servizio privato dove la conversione e' critica e potete permettervi i due gateway. La doppia integrazione aumenta la copertura effettiva al ~95% degli italiani digitali.
Cosa cambia con IT Wallet (eIDAS 2.0)
Il regolamento eIDAS 2.0 ha introdotto l'obbligo per ogni Stato membro UE di fornire un European Digital Identity Wallet entro fine 2026. L'Italia ha lanciato IT Wallet nell'app IO, e nel 2026 ha esteso il wallet con la patente, la tessera sanitaria, il green pass e altre credenziali verificabili.
Per gli SP italiani, IT Wallet non sostituisce SPID e CIE: e' un canale aggiuntivo che permettera' all'utente di presentare attestati firmati senza dover chiamare l'IdP. L'integrazione SP avverra' tramite il protocollo OpenID4VP (presentation di Verifiable Credentials), che e' tecnicamente molto diverso da SAML. Si tratta quindi di un'ulteriore integrazione, non di una migrazione.
Il consiglio per il 2026 e' di integrare oggi SPID e CIE in modo solido, e tenere d'occhio le specifiche italiane di IT Wallet per quando saranno stabili (previsto fine 2026).
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